Blockchain technology, tra mito e realtà: la visione di Lutech

Iniziamo una serie di articoli sulla tecnologia blockchain nella visione e nelle soluzioni di Lutech.

Il primo di questi articoli, quello che state leggendo, ci introdurrà ai principi fondamentali della blockchain. Negli articoli successivi tratteremo le soluzioni blockchain Lutech nell’ambito del rispetto della normativa GDPR, le iniziative basate sugli Smart Contract, le proposte nell’area FinTech.

 

Introduzione alla blockchain                                                                 

Il termine blockchain (catena di blocchi) è oggi molto in voga, spesso accompagnato al termine disruptive (dirompente).

Questo perché la blockchain, nelle forme che oggi conosciamo, ha una caratteristica unica nel panorama tecnologico mondiale. Essa infatti è in grado di creare un rapporto di fiducia tra due o più partecipanti senza la necessità dell’intermediazione di una terza parte.

Cosa è la blockchain?

Non esiste una definizione universale della blockchain come non esiste un accordo su quali siano le caratteristiche essenziali di una blockchain.

La ISO (International Standards Organization) ha in corso un’attività di standardizzazione della tecnologia blockchain con la previsione di concluderla nel 2020.

Possiamo comunque provare a definire la blockchain come un registro contabile pubblico e distribuito su tutti i nodi della rete dei partecipanti che gestisce un elenco in continua crescita di unità chiamati blocchi, ognuno legato al precedente tramite crittografia.

I blocchi contengono le transazioni certificate e confermate dalla rete distribuita di nodi. Per le sue caratteristiche la blockchain è difficilmente alterabile (la modifica di un blocco implica la modifica di tutti i blocchi successivi su tutti i nodi della rete) al punto da poter essere ritenuta immodificabile.

Dove è nata la blockchain e perché?

La blockchain è stata ideata dal misterioso e sconosciuto Satoshi Nakamoto come componente fondamentale dell’architettura della piattaforma Bitcoin.

Lo scopo della blockchain Bitcoin è quello di prevenire il problema del double-spending in una rete pubblica, cioè quello di evitare che sia possibile spendere più di una volta gli stessi bitcoin da parte di un partecipante al sistema.

Le blockchain sono tutte uguali?

Le blockchain non sono tutte uguali. Ne esistono di diversi tipi.

Ci sono quelle permissionless (prive di permessi), come Bitcoin e Ethereum, alle quali tutti possono accedere liberamente e quelle permissioned (autorizzate), come Ripple e Hyperledger, dove l’accesso deve essere richiesto al gestore della rete.

Quelle basate su criptovalute, come Bitcoin e Ripple, e quelle senza come Hyperledger.

Quelle ottimizzate per transazioni finanziarie, come Bitcoin e Ripple, dove viene privilegiato lo scambio di criptovalute e quelle ottimizzate per le logiche di business, come Ethereum e Hyperledger, dove viene eseguito il codice contenuto negli Smart Contract.

Anche dal punto di vista tecnico sono diverse. Diversa dimensione del blocco, diversa struttura, diversa modalità di creazione. 

Che cosa non è la blockchain?

Vi sono alcune caratteristiche della blockchain che vanno tenute in debita considerazione.

Sulla blockchain non possono essere registrate informazioni di grande dimensione (documenti, immagini ecc.). Nella blockchain vengono registrati codici hash, cioè stringhe univoche di lunghezza fissa generate dalla funzione matematica di hash a partire da file, documenti, immagini di ogni dimensione.

Le ricerche sulla blockchain non sono paragonabili a quelle comunemente utilizzate nei database. Non esistono linguaggi di interrogazione standard, come l’SQL. L’accesso si effettua tramite software specifico.

La blockchain è anonima, ma solo fino a quando la criptovaluta ad essa associata viene utilizzata per l’acquisto di beni e/o servizi che richiedono la sua trasformazione in divisa FIAT (euro, dollaro ecc.).

La blockchain non è privata. Infatti nelle blockchain permissionless è possibile risalire alle transazioni di uno o più indirizzi e verificarne la situazione contabile ma non di sapere l’identità del possessore di quell’indirizzo.

Ambiti di utilizzo

L’ambito di utilizzo d’elezione della blockchain è quello finanziario, in particolare quello FinTech. Essa infatti permette di minimizzare il rischio di controparte, di ridurre i tempi di settlement, di migliorare il controllo dei termini contrattuali ecc.

Alcuni esempi di campi di applicazione possibili sono la gestione dei crediti e l’individuazione delle frodi in ambito assicurativo, le verifiche di conformità e i pagamenti globali in ambito bancario.

Date le sue caratteristiche, però, la blockchain ha campi di applicazione molto più vasti. Essa infatti può essere utilizzata in ambito manifatturiero (gestione degli asset…), nella grande distribuzione (tracciatura programma di fidelizzazione, provenienza dei prodotti…), in ambito governativo (tracciatura finanziamenti, elezioni…), in ambito sanitario (condivisione prescrizioni mediche, autenticazione prodotti agricoli…) e molti altri.

La nascita degli Smart Contract, contratti assimilabili a quelli correntemente utilizzati ma realizzati in forma elettronica e capaci di far rispettare in modo automatico e immediato le clausole in essi contenuti, ha aperto nuovi orizzonti all’utilizzo della blockchain.

Attraverso gli Smart Contract è possibile comperare, vendere e affittare beni, controllare e automatizzare la supply chain, verificare l’identità di una persona, gestire il trading finanziario, regolare l’erogazione e il pagamento dei mutui, e molto altro ancora senza la necessità di un intermediario e con la blockchain come registro pubblico contabile a garanzia delle transazioni effettuate.

Il futuro della blockchain è molto promettente e la sua adozione in rapida crescita grazie ai significativi investimenti delle imprese. Diventa di primaria importanza il suo riconoscimento legislativo al fine di poterne utilizzare appieno tutte le potenzialità.

Federico Macalli, Solution Architect