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Il valore di un approccio software defined per le infrastrutture di data center

Un approccio software defined è, in estrema sintesi, un modo di gestire l’infrastruttura It server, storage e networking, esclusivamente attraverso il software. Più precisamente, si parla di una gestione centralizzata, dinamica e che fa ampio uso di ambienti di virtualizzazione.

L’hardware ha sempre avuto bisogno del software per essere gestito, ma il livello di gestione del paradigma software defined è totalmente nuovo. In rapida successione storica, si è introdotta la virtualizzazione delle risorse di elaborazione, poi l’allocazione dinamica dello storage fino ad arrivare al software defined applicato alle risorse di rete e, infine, fino alla software defined infrastructure o software defined data center.

In sintesi, ogni tecnologia software defined si basa su tre principi di base:

1. Funzioni separate da stato e configurazione

Per poter agire liberamente e dinamicamente sulle istruzioni demandate a una componente hardware, è necessario che il loro stato e la loro configurazione siano totalmente gestibili in maniera indipendente dalla componente. Il software di gestione deve avere libero accesso a configurazioni e stato per poterle modificare.

2. Indipendenza dall’operatore

La gestione software defined impone la totale indipendenza delle attività dell’hardware da un intervento specifico e puntuale. Ciò significa che ogni tipo di modifica debba essere possibile solo attraverso la piattaforma software defined in maniera centralizzata e hardware indipendent.

3. Totale modularità

La modularità è una caratteristica imprescindibile del paradigma software defined. Ed è anche uno dei suoi vantaggi. Se si vuole distribuire dinamicamente le risorse, e incrementarle se necessario, è fondamentale poter contare su una infrastruttura hardware che fornisca complete garanzie di modularità.

Il software defined per i sistemi

In principio furono i server, ovvero i sistemi di elaborazione. Virtualizzare la capacità di calcolo dei sistemi è il classico esempio di software defined infrastructure. Attraverso specifici software di orchestrazione delle risorse si distribuisce l’elaborazione in modo dinamico, stabilendo in quale momento una risorsa è disponibile per un determinato carico di lavoro. In questo modo si garantisce la business continuity tutelandosi dagli overload di sistema.

L’orchestrazione avviene attraverso un hypervisor, un sistema operativo per le macchine virtuali, di cui il vendor leader è VMware, parte di Dell Technologies. Il software gira direttamente sul sistema fisico, distribuendo le risorse hardware su un certo numero di macchine virtuali.

Il software defined per lo storage

Il principio di distribuzione dinamica delle risorse negli array storage è equivalente a quello applicato nel software defined per i sistemi. L’obiettivo è di distribuire i dati generati dalle applicazioni nell’infrastruttura storage seguendo principi di efficienza, evitando, dunque, saturazioni, colli di bottiglia e interruzioni nelle operazioni di I/O.

I software di gestione di soluzioni di alto livello, come quelle del portafoglio storage di Dell Technologies, integrano algoritmi di automazione e intelligenza artificiale. La ripartizione dei dati, infatti, avviene secondo principi di autoapprendimento, per cui determinati set di dati vengono collocati in un ambiente ad alta disponibilità, definendo delle priorità di accesso agli array in base all’apprendimento automatico e alle necessità definite dei processi di business.

Il software defined per il networking

Infine, l’orchestrazione via software si dimostra efficace anche nell’ottimizzazione dei flussi di rete. L’obiettivo è, evidentemente, di distribuire meglio i flussi di informazioni lungo la rete estesa, al di fuori e al di dentro del perimetro aziendale.

Ciò avviene attraverso l’utilizzo di specifici sistemi operativi di rete in grado di distribuire tra device di tipo layer 2 in connessione alla rete e in comunicazione tra loro. Anche in questo caso, una particolare “intelligenza” stabilisce come e dove instradare i pacchetti di dati a seconda dello stato della rete in un certo momento. L’approccio si dimostra talmente valido al punto che tutti i Cloud Service Provider l’hanno adottato da tempo nella gestione dei loro ambienti.

Ma non solo, i tool di virtualizzazione si sono fatti largo anche nella gestione dell’infrastruttura di rete. Attraverso la Network-Function Virtualization è possibile gestire centralmente e dinamicamente tutti gli apparati di rete (switch, firewall, Ids, acceleratori e Cdn) velocizzando e semplificando configurazione e modifiche successive.

I vantaggi di un’infrastruttura software defined

L’utilizzo di un’architettura software defined comporta una serie di vantaggi innegabili. In generale viene garantita la business continuity, il raggiungimento di uno zero downtime, un disaster recovery più efficace, prestazioni ottimizzate, costi di gestione e monitoraggio ridotti e, in generale, un’infrastruttura It completamente centralizzata e più dinamica.

Un’azienda che sceglie un’infrastruttura software defined si trova davanti a un percorso da compiere con attenzione. È fondamentale farsi supportare da un partner It competente che, partendo da un assessment approfondito, individui priorità e aree di intervento. Ed è altrettanto determinante affidarsi a soluzioni di vendor leader sul mercato come Dell Technologies.

L’azienda americana è da tempo un importante riferimento per il Gruppo Lutech – Dell Technologies Titanium Partner – nei suoi progetti di trasformazione digitale per le proprie aziende clienti. La sua è senza dubbio un’offerta vasta e completa che comprende Server, Storage e Networking, che integra tecnologie innovative e che si adatta a ogni tipo di esigenza, sia su progetti ad ampio spetto che su interventi puntuali e successivi.

Dopo la prima fase consulenziale finalizzata a stendere una mappa di intervento in aderenza con le esigenze di business, il Gruppo Lutech si dedica ai singoli step che portano al rollout definitivo ma, soprattutto, mette a disposizione dell’azienda cliente un ampio portafoglio di Managed Services a supporto dell’infrastruttura sia per le realtà con un team It interno strutturato che per quelle che preferiscono delegare all’esterno ogni tipo di attività di gestione.

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