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“Avendo un animo altruista, questo programma mi ha permesso di mettermi a disposizione dei nuovi assunti in modo da non farli sentire soli nel primo mese di permanenza in azienda. 
Sappiamo che non è facile arrivare in una nuova azienda e conosciamo le ansie che risiedono nei nuovi assunti, il timore di sbagliare ecc.: nel mio piccolo mi sono messo in gioco per cercare in qualche modo di colmare le loro paure e insicurezze in modo da farli sentire a casa. 
Con alcuni di loro si sono instaurati rapporti di amicizia, tant'è che ad oggi mi chiedono ancora consigli.”

Gianluca Florio, Buddy

“Essere Buddy per me è stata un’esperienza molto arricchente. Affiancare i nuovi colleghi mi ha dato modo di riflettere su come comunico, su quanto conosco davvero l’azienda e su come posso essere di supporto agli altri. 
Ho migliorato la mia capacità di spiegare concetti anche complessi in modo semplice e accessibile, sviluppando un primo approccio al mentoring. 
Inoltre, mi ha permesso di rafforzare la mia rete interna e di farmi riconoscere come una figura di riferimento affidabile. 
Questa esperienza ha ampliato la mia prospettiva, aiutandomi a gestire meglio le relazioni, soprattutto con persone provenienti da contesti diversi. 
Mi porto dietro nuove competenze trasversali che mi stanno già aiutando a crescere anche in altri ambiti professionali. ”

Diego Talucci, Buddy

“Essere un Buddy per me ha significato molto di più che affiancare nuovi colleghi: è stata una responsabilità, una sfida e una grande opportunità di crescita personale. 
Ho avuto il privilegio di seguire diversi colleghi durante il loro ingresso in azienda, facilitando il loro onboarding, l’accesso alla formazione obbligatoria e aiutandoli a orientarsi tra procedure e strumenti. In un contesto sempre più ibrido e digitale, il ruolo del Buddy diventa un punto di contatto umano, concreto e affidabile; e si ha l'opportunità di fare networking con colleghi di altre aree, altre sedi ed anche verticalmente più in alto. 
Essere Buddy è come fare l’oste in una locanda che accoglie nuovi viaggiatori. Non imponi il cammino, ma consigli la direzione. Fai sentire a casa chi arriva, gli offri conforto, ascolto e orientamento. 
Mi piace pensare che il Buddy aiuti a vedere la strada quando tutto è nuovo e incerto. 
Questa esperienza mi ha arricchito profondamente: ho sviluppato soft skills fondamentali come leadership, empatia, comunicazione e senso di responsabilità. Ma soprattutto, ho capito quanto sia importante saper ascoltare, anticipare i bisogni e creare connessioni sincere, anche al di fuori delle gerarchie. Soprattutto, ho lavorato su me stesso migliorando l'empatia e la pazienza.  
Il Buddy Program è un’opportunità concreta per contribuire alla nostra cultura aziendale e diventare professionisti (e persone) più consapevoli. 
La gratificazione più grande è stata riuscire a essere un punto di consistenza per chi, nel pieno di un cambiamento, aveva bisogno di una guida. 
Invito tutti a considerare questa esperienza: è uno dei modi più diretti e umani per fare la differenza in azienda. Fatevi avanti! ”

Augusto Acampora, Buddy

“L’accoglienza attraverso il programma Buddy è stata fondamentale nella fase delicata del mio inserimento in azienda. Mi ha aiutata ad orientarmi nella nuova realtà lavorativa sia durante lo stage, sia quando sono diventata dipendente, supportandomi nei corsi obbligatori da svolgere e nell’uso dei portali aziendali. Questo approccio migliora l’integrazione culturale, riduce l’ansia iniziale e accelera l’apprendimento dei processi interni. Il Buddy funge da punto di riferimento, facilitando le relazioni interpersonali e la comunicazione, creando un ambiente di lavoro più coeso e produttivo. Io sono stata affiancata da Francesco Di Lecce che, con pazienza e disponibilità, mi è stato davvero di grandissimo aiuto in quanto mi ha consentito di inserirmi ed integrarmi in modo sereno”

Asia Mancini, New Joiner

“Dopo circa un anno all’interno del programma “I am a Buddy”, sento di poter condividere un punto di vista arricchito dall’esperienza diretta sul campo. Tra gli aspetti che ritengo più importanti e positivi, desidero sottolineare: 

  1. Valore delle relazioni umane: Uno degli aspetti che ho trovato più arricchenti nel programma “I am a Buddy” è stato il valore profondo delle relazioni umane che si instaurano sin dalle prime fasi del percorso. Accompagnare un nuovo collega nel suo ingresso in azienda significa molto più che offrire un supporto operativo: significa essere un punto di riferimento empatico e disponibile, capace di ascoltare, rassicurare e trasmettere sicurezza in un momento spesso delicato come l’onboarding. 
  2. Crescita delle soft skills: Il ruolo di Buddy mi ha aiutato a confermare l’importanza di quanto appreso negli anni come l’ascolto attivo, la comunicazione efficace, la gestione del tempo e la capacità di motivare. 
  3. Networking interno: essendo Softjam, ho avuto l’opportunità di ampliare la mia rete di contatti all’interno del gruppo Lutech, entrando in contatto con colleghi di realtà e background diversi dal mio. 

 Il programma “I am a Buddy” è stato per me una vera occasione di crescita, sia personale che professionale. Continuerò a promuoverne il valore e a supportare con entusiasmo l’inserimento di nuovi colleghi, consapevole dell’impatto positivo che può generare nel tempo. ”

Valentina Fraternale, Buddy